quote:
Originally posted by Thomas Eiselberg
Credo però come è già stato detto, che all'estero ci sia una concezione diversa della politica: meno stereotipata e più "concreta".
e soprattutto mooolto più onesta (almeno rispetto ai nostri campioni ... [X-P][xx(][X-P][xx(]).
ah! ... e fuori dall'italy non esiste il concetto di conflitto di interessi !!
per questo credo che anche il più conservatore e tradizionalista dei lords inglesi (tipo rutherford, [:D] x capirci) avrebbe serie difficoltà a comprendere la nostra "politica" (tutta poltrone e aerei di stato x cantastorie e ballerine ... [X-P][X-P][X-P][xx(][xx(][xx(][:0][:0][:0]).
cmq è interessante notare come nell'immaginario collettivo la sofisticatezza e la ricercatezza della musica dei G li abbia da sempre fatto etichettare come "conservatori" (anche a causa degli studi presso prestigiose scuole britanniche, considerate chiara espressione del conservatorismo) e che invece questo in italia li renda un po' più elitari e "culturali" di un semplice gruppo rock (almeno fino al 1977 ... ) e pertanto più vicini al sentire della sinistra storica nostrana tradizionalmente legata a doppio filo agli ambienti culturali più raffinati ed elitari.
io ho da sempre pensato che la "sostanza" dei G fosse data dai musicisti, mentre l'anima (non a caso profondamente modificata - x alcuni perduta - nel 1975) del gruppo fu l'immenso PG il quale con le sue estenuanti ricerche di sempre nuovi mezzi di espressione sul palco (maschere, testi e raccontini recitati ecc.) ha dato una ben precisa impronta culturale al gruppo stesso.
il risultato di questa "tensione" tra "corpo" e "anima" è sotto gli occhi ... ehm, le orecchie di tutti:
... la perfezione.
cosa accadde dal 1975 in poi è ormai storia ben nota ...