quote:
Originally posted by Salmacis
rispondo a genesisforever: boh, forse è anche da considerare il fattore genesis in sè, probabilmente un pezzo così non avrebbe più potuto essere 'genesis' visto l'andazzo, non so se mi spiego...
sono d'accordissimo con salmacis su questo punto: cercando di estrapolare il modo di pensare di tony dl topic delle sue sentenze si può arrivare all'amara conclusione che island in the darkness sia troppo "genesis" per apparire in un album dei genesis.
rendermi conto di questo mi rende davvero triste nel pensare come si sono buttati via con il passare del tempo.
CAS non aveva all'epoca nessuna speranza di diventare un successo discografico in un mercato che solo l'anno precedente aveva dato una sonora bastonata al collins più smielato e leggero di sempre ( dance in to the light per chi avesse inconsciamente rimosso il ricordo dell'esistenza di questo ... diciamo disco). un mercato dominato gia dal bisogno delle cantanti di mostrare culi e tette, logica alla quale proprio all'uscita di CAS si era sottomessa anche mariah carey cui la streptosa voce non bastava per farla andare avanti nelle charts.
e poi c'era il brit pop di verve ed oasis.
soprattutto c'era una chiusura totale verso i vecchi del rock: sono gli nni in cui i dischi di elton john e david bowie smisero di volare alti in classifica tanto per fare qualche esempio illustre.
a questo mercato i genesis portarono una proposta che non aveva uno e neanche uno di motivi di interesse.
il disco già partiva male dalla copertina, una delle peggiori mai viste, forse migliore solo di genesis del 1983, la peggiore copertina in assoluto della storia del rock ed anche del jazz.
il contenuto poi è assordo nella sua bruttezza: tony praticamente assente o, se diamo retta alle sue affermazioni, che riesce a togliere tutto quanto di buono c'è nella sua musica.
mike che si rifugia in soluzioni trite e ritrite senza un minimo di fantasia.
dallo sfacelo io salvo solo uncertain weater, the divided line, not about us più la parte strmentale di some other way.
considerate tutte le session a queste si aggiungono i gioiellini phret e 7/8, più run out of time.
sono una quarantina scarsa di minuti di canzoni strumentali per la maggior parte ma non credo che i fans avrebbero avuto molto da ridire.
se a tutto questo avessero aggiunto island in the darkness avremmo avuto un ora di buon livello.
probabilmente il disco sarebbe stato un flop lo stesso, ma almeno noi lo avremmo ascoltato volentieri.
e la presenza della nuova supper's ready avrebbe fatto da bella cassa di risonanza per spingere l'album perlomeno ad un ascolto.
così com'è è giusto che sia caduto nel dimenticatoio.
... And the nurse will tell you lies
Of a kingdom beyond the skies ...